Marco Bertorello’s Blog Tales of a geek

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Espansione set fotografico 2

November 3, 2009 at 10:28 am

A seguito dell’ultimo upgrade del set fotografico, ho testato le componenti acquistate in precedenza e tutte soddisfano le mie aspettative.

Quindi ho provveduto ad un ulteriore espansione, acquistando:

  • Un paraluce a petalo per 58mm
  • Un filtro IR da 760nm per 58mm
  • Set di filtri da 58mm (con custodia) comprendente:  1 filtro polarizzatore CPL, 1 filtro UV, 1 filtro macro “close-up” + 8 diottrie
  • Un flash diffuser
  • Una batteria LP-E5 (arrivando ad un totale di 4 batterie, da usare in coppie)
  • Un caricabatterie per batterie LP-E5 (così posso usare 2 batterie mentre carico le altre 2)

Ancora in forse (nel senso che devo provarlo):

  • Obiettivo Tamron AF 100-300mm f/5-6.3

Per ultimo, ma assolutamente non meno importante, voglio provare ad autocostruirmi un’ottica del tipo “fish-eye“, seguendo questa guida

A questo punto, l’unica cosa che mi manca… è una borsa abbastanza capiente da contenere il tutto e sufficientemente comoda da portarsi appresso… consigli? :)

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Posto fisso: scrivete al ministro Tremonti

October 22, 2009 at 12:40 pm

Posto fisso: scrivete al ministro Tremonti

ecco il testo della mia mail:

Caro (si fa per dire) Compagno (si fa per dire) Ministro Tremonti,

sono un precario da ormai quasi 10 anni.
Non potendo fare a meno di notare il suo elogio all’agognato posto
fisso, mi chiedevo se gentilmente me ne concederebbe uno, magari
quello che Lei lascia inoccupabile presso l’Università di Pavia dove
ha una cattedra che non utilizza e dove insegna anche sua moglie,
ovviamente senza nessuna insinuazione di nepotismo.

Immagino avrà delle remore a fronte di questa informazioni, ma la
voglio rassicurare, io ai ministri Gelmina e e Brunetta non dirò mai
nulla.

Ringraziandola per la gentile attenzione,

la saluto a pugno chiuso

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La disinformazione dell’OpenSource

October 21, 2009 at 7:35 pm

Quello che segue è la versione “soft” e un attimo più ragionata di uno sbrocco che ho fatto su facebook.

Ciò che ha causato lo sbrocco è questo articolo: Samba 4 si integra con Active Directory grazie nonostante Microsoft.

L’articolo sembra far passare il falso messaggio che lo sviluppo di Samba sia favorito grazie al buon cuore di Microsoft che, generosamente, s’è aperta all’open source.

Ora, tralasciamo un attimo il fatto che per “quelli dell’open source” non è molto importante la libertà quanto i vantaggi nello sviluppo, chi ha memoria e sa di chi stiamo parlando, sa  anche che Microsoft è il primo produttore mondiale di software proprietario, che è sempre in prima linea contro le aziende che producono software libero, che è stata più volte richiamata dall’Unione Europea per abuso di posizione dominante e per ostacolazione dell’interoperabilità con software di terze parti, sopratutto quelli liberi. È la stessa che si rifiuta di implementare il formato standard ISO Open Document Format, spingendo per l’imposizione del suo formato Office OpenXML, che è mal documentato e, appositamente, difficile da implementare da parte di terzi. Dulcis in fundus, ha dichiarato pubblicamente la violazione di 42 brevetti da parte del kernel Linux, di 65 brevetti da parte delle interfacce grafiche libere, di 45 brevetti da parte della suite per la produttività di ufficio OpenOffice.org, di 15 brevetti da parte dei client di posta liberi e di 68 brevetti da parte di altri programmi liberi, senza specificare i brevetti violati, nonostante le numerose richieste, e senza far seguire azioni legali alla propria dichiarazione (chissà come mai!).

Il messaggio corretto da far passare è che Samba 4 va avanti nonostante Microsoft, grazie alle fatiche degli hacker del Software Libero (ricordiamo che Samba è stato il primo progetto “esterno”  a GNU ad adottare la GPLv3) che si sono sempre sbattuti a reversare un protocollo incasinato volutamente per essere reso incompatibile con gli standard su cui si basa: kerberos e ldap.

Quello che non va dimenticato è che Microsoft e i suoi amici che ammiccano al software libero (i vari Novell, Sun, Oracle, ecc…) non sono i nostri amici, i nostri vicini, i nostri compagni, ma aziende spietate che ci vedono solo come clienti, polli da spennare… e non ci vanno neanche troppo per il sottile in questo, visto che mirano ad insidiare le fondamenta della nostra cultura, del nostro sapere, come dimostrano i recenti accordi fra i nostri cari ministri Brunetta e Gelmini proprio con Microsoft stessa… è normale, allora, che ricorrano a queste false aperture verso il mondo del FLOSS, perchè si tratta nient’altro che di un’operazione commerciale; mera pubblicità che mira a farcele sembrare più belle, più buone, più brave.

Non stupisce quindi che qualcuno ci caschi in questi trucchi, come quelli di oneopensource.it. In fondo, quello in cui si dice “grazie” al padrone che tiranneggia la nostra vita e che ci divide l’un l’altro, è il tipico discorso dello schiavo.

E non è la prima volta che qualcuno del mondo del FLOSS viene attratto da questo sbrilluccichio pubblicitario, ricordate il clamore suscitato dalla notizia che Microsoft ha rilasciato un driver per linux con licenza libera? Ebbene, tutti pronti a spellarsi le mani, nei plausi del padrone… pochi hanno avuto la lungimiranza di ragionare e vedere che il codice rilasciato da Microsoft era quello di un driver che serviva all’hypervisor  di Microsoft stessa per virtualizzare linux, un po’ come i vmware-tools per vmware, quindi a vantaggio esclusivo di Microsoft, perchè nessun’altro beneficerà di questo codice, nella comunità.

E prepariamoci… di eventi come questi ce ne saranno un sacco in futuro, quando Microsoft sarà costretta ad adottare ODF (perchè prima o poi dovrà farlo), si prevedono folle di gente pronte ad applaudire e, tristemente, a ringraziare.

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Parallele: le lauree facili

October 16, 2009 at 9:15 am

 Quello che segue è un estratto dal blog di Daniele Luttazzi:

1. Università di Brescia, facoltà di Giurisprudenza, appello del 12 luglio 1999. “Era venuta da me spiegandomi che, fuori corso di tre anni, voleva concludere in fretta gli studi, accennando di sfuggita a qualche suo impegno politico a Desenzano“, racconta Antonio D’Andrea, ordinario di Diritto costituzionale: che dell’impacciatissima laureanda fu relatore. “Concordammo dunque una tesi non impegnativa: sull’iniziativa referendaria delle Regioni, tema allora d’attualità perché alcune amministrazioni di centrodestra, Lombardia in testa, si apprestavano a usare tale strumento per contrastare il governo Prodi”. Si incontrano cinque o sei volte, l’ultima lui le chiede di rafforzare un po’ l’apparato teorico e di completare il compitino almeno con un piccolo apparato di note e una bibliografia accettabile: ma capisce subito “che non è il caso di insistere. Certo non ci si innamora di uno studente come lei, media, diligente, non particolarmente motivata; ma in fondo il suo lavoro era passabile, c’era il minimo indispensabile. Il punto di caduta, inaspettato, fu la discussione della tesi”. D’Andrea le rivoge una domanda di ordine generale: lei “rimane sconcertata, imbarazzata, è in difficoltà, mostra di non avere padronanza dell’argomento. In situazioni del genere non si infierisce: le chiedo qualcosa sull’argomento della tesi e in meno di dieci minuti, con un po’ di disappunto, la licenziamo con 100/110″ (espresso.repubblica.it, 16 settembre 2009)
2. Gelmini contro le lauree facili (Blitzquotiziano.it/Marco Ferrara)

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Espansione set fotografico

October 13, 2009 at 10:50 am

Ho deciso di espandere il mio set fotografico. Dopo l’acquisto della Canon EOS 450D, in attesa di comprare un’ottica migliore (il 18-55 stabilizzato in dotazione non mi pare il massimo della vita), ho preso nell’ordine:

  • Schedina SD da 8 GB (scattando in RAW o RAW+ JPG, lo spazio serve)
  • Battery pack Grip che permette l’alloggiamento di 2 batterie aggiuntive (o 6 pile stilo), oltre che rendere l’impugnatura più confortevole per gli scatti in verticale
  • 2 batterie LP-E5 che vanno ad alloggiarsi nel Battery pack Grip, triplicando così l’autonomia della batteria originale (che già di suo è soddisfacente, visto che non l’ho ancora dovuta ricaricare)
  • Telecomando senza fili IR che danno per compatibile con il mio modello, anche se io il ricevitore IR non lo vedo…
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